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Letteratura - preparazione dei supporti

Una delle cause più frequenti di insuccesso nell’applicazione delle resine è la scarsa attenzione che si pone nella preparazione dei supporti. Con questa scheda tecnica desideriamo sintetizzare alcune operazioni indispensabili per la corretta preparazione delle superfici da trattare con resine.
I supporti più comuni riscontrabili in edilizia sono:
1)Supporti in conglomerato cementizio
2)Supporti lapidei e ceramici
3)Supporti in legno
4)Supporti metallici

1) Supporti in conglomerato cementizio
I supporti cementizi rappresentano la maggioranza dei casi in quanto normalmente le resine vengono applicate su strutture in calcestruzzo. Dobbiamo distinguere, per una corretta impostazione, i supporti nuovi ed i supporti vecchi.
1.1)Supporti nuovi
Per esigenze operative, sia nei getti per pavimentazione che in quelli per le pareti si impiegano normalmente elevati rapporti acqua/cemento. L’acqua libera in eccesso, evaporando in fase di maturazione, provoca fenomeni di ritiro.
Pertanto:
- la prima regola de seguire è quella di attendere non meno di un mese prima di procedere all’applicazione delle resine
- la seconda regola è di accertarsi del contenuto di umidità del supporto indipendentemente dal tempo di stagionatura
Altri fattori possono compromettere l’adesione dei rivestimenti resinosi e precisamente:
- eccesso di sali solubili in superficie;
- boiacca cementizia friabile;
- prodotti stagionanti;
Per eliminare questi fattori negativi si può operare con:
- spazzolatura meccanica;
- levigatura a secco o a umido;
- fresatura, scarifica, bocciardatura;
- carteggiatura
Tutte queste operazioni sono valide, ma per una rapida esecuzione si suggerisce una levigatura a secco con mole abrasive seguita da una accurata asportazione di tutta la polvere mediante aspiratore meccanico.
Nb: la superficie che si presenta finita a fratazzo fine permette la miglior adesione al supporto.
1.2)Supporti vecchi
Gli interventi da eseguire su superfici vecchie sono di pulizia e di risanamento:
Pulizia
Le impregnazioni di olio, idrocarburi ecc. si presentano, a volte, molto diffuse e necessitano di interventi che interessano il supporto non solo in superficie ma anche in profondità; solitamente si interviene con:
- bocciardatura;
- scarifica;
- levigatura;
Impregnazioni superficiali meno diffuse possono essere rimosse con lavaggi a base di:
- detergenti speciali;
- solventi;
Risanamento
Tutte le cavillature, crepe, aree degradate ecc. dovranno essere preventivamente riparate con malta di resina.

Avvertenza per trattamenti a piano campagna
Per l’applicazione di sistemi a base epossidica o poliuretanica su pavimentazione in calcestruzzo a piano terra è indispensabile che non vi siano filtrazioni d’acqua e d’umidità dal sottofondo poichè diversamente si potrebbero verificare fenomeni di distacco.
Con pressione idrostatica negativa non si può garantire l’adesione al supporto nel tempo.
Pertanto quando si prevede l’applicazione di trattamenti in resina su pavimentazioni a piano campagna è indispensabile applicare una valida barriera al vapore sull’estradosso della massicciata prima dei getti in calcestruzzo (foglio di polietilene)
Solo con l’accorgimento di cui sopra si ha la assoluta garanzia di duratura adesione dei rivestimenti epossidici a piano campagna.

2) Supporti lapidei e ceramici
Possiamo classificare tali supporti in:
- pietra;
- marmo;
- grès;
- mattonelle;
Trattasi di supporti con elevata densità superficiale e che pertanto offrono scarsa penetrazione ai normali promotori di adesione: comunque, opportunamente trattati, si rivelano idonei a ricevere i rivestimenti in resina.
Oltre alle citate operazioni di levigatura e pallinatura, particolare cura occorre porre negli eventuali interventi di lavaggio.

3) Supporti in legno
Il legno, grazie alla sua naturale porosità, è un ottimo supporto per tutti i tipi di rivestimenti sintetici, comunque occorre sempre rimuovere ogni parte incoerente, grasso, sporco, ecc.
Un’accurata carteggiatura è l’intervento più valido e comunemente usato.
Particolari tipi di legno ricchi di resine naturali dovranno essere trattati con solventi tipo acetone al fine di rimuovere le stesse e permettere così una sicura adesione al supporto.

4) Supporti metallici
Le superfici metalliche spesso vengono utilizzate quali supporti per rivestimenti in resina. La preparazione del supporto anche in questo caso è volta a rimuovere gli strati incoerenti quali:
- sporco;
- vernici;
- strati di passivazione;
- ruggine;
- calamina;
- scaglie di laminazione;
Solitamente vengono effettuate opere di:
- sgrassaggio;
- decapaggio chimico;
- spazzolatuta meccanica;
- sabbiatura;
Nota: l’applicazione del rivestimento resinoso va effettuata immediatamente dopo la pulizia onde evitare la formazione di starti di ruggine che potrebbero rendere nulla l’opera di sabbiatura, specie in ambienti marini, industriali con forte inquinamento atmosferico.

Lavaggio
Anche in caso di supporti sani e compatti, risulta quasi sempre necessario effettuare una pulizia degli stessi per eliminare macchie ed impregnazioni di olio ecc. Per risolvere in modo pratico e definitivo questo problema, sono disponibili una gamma di detergenti a base di enzimi che hanno dimostrato la loro efficacia sui più diversi tipi di supporto, sia verticali che orizzontali.

Conclusione
Possiamo affermare che un’accurata preparazione dei supporti e l’utilizzo di idonei prodotti permette di eliminare le cause di distacco dei rivestimenti in resina. Dato l’elevato costo degli stessi e l’ancora più elevato costo degli eventuali rifacimenti, risulta evidente l’importanza di una corretta preparazione del supporto.

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