Glossario
ABRASIONE
Sollecitazione meccanica che provoca la consunzione dello strato primario e dei successivi, fino alla rimozione completa dal supporto.
ACCELERANTE
Additivo utilizzato per accelerare il processo di filmazione di un legante.
ACIDO
Prodotto avente un pH < 7.
ACQUE DI RISALITA
Umidità che risale per capillarità dal sottosuolo, nelle murature.
ADDITIVO
Sostanza naturale o artificiale che, aggiunta in quantità calcolate e predefinite, conferisce particolari caratteristiche, quali ad esempio aspetto, durata, rendimento, conservabilità, durezza, elasticità, malleabilità, volume, oppure elimina o riduce taluni suoi difetti, prima, durante e dopo l'applicazione.
AERANTE
Qualsiasi sostanza che, aggiunta a una malta, crea un sistema macroporoso accrescendone così la resistenza al gelo.
ANCORAGGIO
Adesione tenace e duratura tra un prodotto ed il supporto sul quale viene applicato. Tale fenomeno solitamente è legato ad una particolare condizione superficiale del supporto stesso.
ANTISDRUCCIOLO
Trattamento o rivestimento applicato sul piano calpestabile per evitare lo scivolamento.
ANTISTATICO
Materiale non in grado di trattenere una carica elettrostatica allorchè viene posto in contatto con la terra.
AUTOLIVELLANTE
Capacità di un materiale di distendersi su un supporto di posa producendo una superficie perfettamente piana, priva di irregolarità.
BAGNATO SU BAGNATO
Espressione usata in gergo, per indicare un'applicazione di un sottofondo o di una finitura a più mani, senza attendere che la mano o le mani precedenti siano asciutte.
BARRIERA AL VAPORE
Sistema costituito da un film continuo, generalmente impermeabile all'acqua, con caratteristiche di impermeabilità al vapore. Ha il compito di impedire il passaggio di vapore d'acqua dall'interno verso l'esterno attraverso le chiusure d'ambito esterno (coperture e pareti). Deve essere quindi un materiale dotato di resistenza alla diffusione del vapore d'acqua, per poter controllare il fenomeno della condensa ed evitare che questo si verifichi a livello dello strato isolante.
BASICO
Si definisce basico un prodotto avente pH > 7
BICOMPONENTE
Prodotto a base di legante che essicca per reazione chimica tra due o più componenti (poliesteri, poliuretanici, epossidici 2k, polivinilbutirralici, poliacrilici ecc.)
BLEEDING (AFFIORAMENTO)
Fenomeno nel quale durante la fase di essiccamento, uno o più componenti del prodotto, migrano verso la superficie. L'affioramento differenziato di pigmenti, causa alterazioni di colore ed è a seconda dei casi, un difetto o una caratteristica essenziale dei prodotti vernicianti. L'affioramento che si verifica per una pittura o vernice in barattolo, se non è irreversibile, non crea problemi sulla finitura, basta infatti mescolare omogeneamente il prodotto, per conferirgli l'aspetto e le caratteristiche volute.
BOIACCA
Malta cementizia molto liquida, ottenuta miscelando in parti uguali sabbia fine, cemento e acqua, utilizzata nella posa in opera di pavimenti laterizi e lapidei (piastrelle, porfidi, mattoni) o di pare- ti in mattoni.
CARTEGGIATURA
Azione abrasiva con impiego di macchinario dotato di utensile utilizzante abrasivo a nastro o a disco, in carta o tela o pietra.
CATALIZZATORE
Sostanza che accelera (catalisi positiva) o rallenta (catalisi negativa) la velocità di una reazione chimica; non incide per altro sulla situazione finale.
CAVILLATURE
Sono fessure di ampiezza inferiore ad 1 mm, disposte a ragnatela, in genere superficiali e determinate dal ritiro idraulico.
CEMENTO
Legante idraulico che, impastato con acqua, è in grado di fare presa sia in presenza di aria che immerso nell'acqua. I cementi si distinguono in cementi a presa rapida (cementi romani) e a presa lenta (cementi portland). Il cemento viene oggi largamente impiegato per confezionare malte bastarde per intonaci, mentre in passato veniva utilizzato anche per costruire elementi decorativi, prefabbricati o gettati in opera, in alternativa allo stucco.
COLLANTE
Per "collante" si intende lo strato legante destinato ad assicurare l'aggancio tra sottofondo e materiale da posare. La scelta del prodotto idoneo è determinata dal tipo di sottofondo, dal tipo di materiale da incollare, dallo spessore da realizzare, dalle caratteristiche e dalla destinazione d'uso del locale.
CONDUZIONE TERMICA
E' il modo di trasmissione del calore proprio dei solidi. Le molecole non si spostano per effetto dell'agitazione termica (moti convettivi) come avviene nei gas e nei liquidi e la propagazione del calore avviene mediante vibrazione delle molecole costituenti il corpo solido.
CONDUCIBILITA' TERMICA
Definisce l'attitudine di un materiale, omogeneo ed isotropo, a trasmettere il calore quando lo scambio avviene solo per conduzione.
CONSOLIDAMENTO SUPERFICIALE
Trattamento di materiali di facciata, degradati a causa della loro elevata porosità e della scarsa o nulla idrorepellenza, e resi pertanto sfarinanti. In sostanza trattasi di materiali idrorepellenti in grado per" di legare leggermente strati superficiali disaggregati a strati sottostanti in buono stato, in modo da evitarne la perdita a causa del persistere delle azioni atmosferiche.
CONTROSPINTA
Vedi "Impermeabilizzazioni"
DEFORMAZIONE ELASTICA
Ogni corpo solido si deforma sotto l'azione di un carico applicato; la deformazione si dice elastica se, al cessare dell'azione di carico, il corpo riprende le dimensioni iniziali. L'entità della deformazione è funzione del carico applicato (legge di Hooke).
La proprietà elastica di un corpo viene rappresentata dal modulo di elasticità, definito come rapporto tra la forza esercitata sull'unità di superficie di un corpo e la deformazione che subisce l'unità di lunghezza del corpo stesso; maggiore è la tenacia del materiale, maggiore sarà il suo modulo di elasticità.
DEFORMAZIONE PLASTICA O PERMANENTE
La deformazione plastica è la deformazione permanente, e quindi non elastica che un corpo subisce sotto l'azione di un determinato carico applicato e pertanto è in relazione al suo valore.
Essa si compone di una deformazione istantanea e di una deformazione lenta che cresce con il tempo, quanto il carico è mantenuto.
DETERGENTI ACIDI
Prodotti ad azione acida, e perciò di una certa aggressività, usati generalmente per la rimozione di incrostazioni calcaree o cementizie, e per disciogliere cristallizzazioni saline. Sono utilizzabili pertanto solo su supporti resistenti a tale aggressione, o dove tale aggressione non comporti danneggiamenti della superficie. Non devono essere impiegati su marmi lucidati, su superfici calcaree assorbenti, su ceramiche con smalti non resistenti agli acidi. Data la grande varietà di supporti e l'incertezza spesso presente in merito alla loro natura, è sempre bene effettuare un test preliminare.
DETERGENTI BASICI
Prodotti ad azione basica, o alcalina, usati generalmente per la rimozione di oli, grassi, depositi di smog o da inquinamento atmosferico. Trovano applicazione nella pulizia di facciate con supporti in marmo, pietre calcaree, arenarie. Non devono essere impiegati su marmi lucidati, su metalli quali alluminio o superfici zincate. Data la varietà di supporti e l'incertezza spesso presente in merito alla loro natura, è sempre bene effettuare un test preliminare.
DILATAZIONE TERMICA
Aumento tridimensionale del volume di un materiale, a seguito di variazioni di temperature.
Questa particolare attitudine di ogni corpo è indicata dal coefficiente di dilatazione; questo coefficiente indica la variazione in millimetri di un corpo per ogni metro della sua lunghezza e per ogni grado di variazione della temperatura.
Il coefficiente di dilatazione del calcestruzzo ad esempio è variabile in funzione della natura degli aggregati e della qualità e quantità del cemento; quello medio non si discosta molto da quello dell'acciaio, ossia 1,2x10-5 m/°C oppure 0,012 mm/°C, e questo fatto ha permesso l'accoppiamento dei due materiali nel cemento armato.
DILUENTE
Liquido aggiunto a una soluzione per diminuire la concentrazione del soluto.
EFFETTO LUCIDO
Finitura avente un aspetto brillante.
EFFETTO OPACO
Finitura avente un minimo grado di brillantezza.
EFFETTO SATINATO
Finitura avente un aspetto serico.
EFFLORESCENZE DI SALNITRO
Formazione di un deposito di sali che si manifesta su una superficie muraria. Generalmente la si trova in paramenti murari soggetti ad umidità di risalita, ma anche in casi d'infiltrazione di piogge acide, e di rotture di tubazioni.
ELASTOMERO/ELASTOMERICO/IPERELASTOMERICO
Polimero naturale o sintetico dotato di proprietà elastiche simili alla gomma. A temperatura ambiente può essere deformato ripetutamente e ritornare approssimativamente alle dimensioni iniziali a sollecitazioni ultimate.
FESSURAZIONI
Sono fessure di ampiezza superiore ad 1 mm, ad andamento rettilineo quando vi sono movimenti statici del supporto oppure a croce quando si applicano spessori troppo elevati di materiale in una sola mano e quando il prodotto è eccessivamente fluido.
FINITURA
Mano finale del ciclo di applicazione di un prodotto
FONDO
Prima mano di un ciclo di finitura del paramento murario con funzione riempitiva, di ancoraggio ed eventualmente protettiva del supporto.
FRATTAZZATURA
Tecnica di finitura, la frattazzatura, ottenibile con frattazzi di vario tipo e dimensione, deve essere eseguita quando il fenomeno di presa della malta non è ancora terminato e in particolare quando la malta comincia ad asciugare. Questa tecnica contribuisce a rendere la superficie “vibrata” e particolarmente adatta all'applicazione dei tinteggi di tipo tradizionale.
GIUNTO DI DILATAZIONE
Taglio realizzato per favorire l'espansione dovuta ad escursione termica del calcestruzzo indurito, oppure per consentire i movimenti dovuti a giunti strutturali. Sono giunti realizzati a tutto spessore con una netta separazione a mezzo di materiale comprimibile.
GLOSS
Il Gloss è misurato in una scala che va da 0 a 100. Un prodotto dicesi: normalmente opaco se ha un gloss da 1 a 10; opaco con gloss da 11 a 30; medio opaco con gloss da 31 a 40; semi-opaco con gloss da 41 a 50; semilucido con gloss da 51 ad 80; brillante con gloss maggiore di 80.
GRANULOMETRIA
Indica la dimensione dei granuli che costituiscono un materiale. Viene normalmente individuata per setacciatura.
GUSCIA
Elemento architettonico curvo, a profilo concavo, che congiunge due piani (parete e soffitto).
IDROREPELLENZA
Effetto di riduzione dell'assorbimento d'acqua indotto dalla modifica dell'angolo di contatto acqua/supporto; nei prodotti di finitura di natura siliconica questa caratteristica non modifica le caratteristiche di traspirabilità del materiale.
IMPERMEABILIZZAZIONE
Operazione che conferisce ad un supporto doti di impermeabilità, ossia la capacità di non essere attraversato da liquidi.
Impermeabilizzazione in spinta negativa (o controspinta): il prodotto impermeabilizzante viene applicato sul lato opposto a quello da cui arriva il liquido. Pertanto la spinta idrostatica tenderà a staccare il prodotto impermeabilizzante dal supporto.
Impermeabilizzazione in spinta positiva (o di contenimento acque): il prodotto impermeabilizzante viene applicato sulla superficie che verrà a contatto con il liquido. Pertanto la pressione idrostatica esercitata dal liquido comprimerà il prodotto impermeabilizzante sul supporto.
IMPREGNANTE
Prodotto atto a penetrare nelle porosità del materiale trattato con lo scopo di modificarne le caratteristiche, senza formare pellicola.
INERTE
Vuol dire che non reagisce chimicamente, tale termine è riferito frequentemente alle sabbie o altri componenti di pitture e vernici, che servono ad aumentare le resistente fisiche, ma non reagiscono chimicamente con il legante. Inerte è anche chiamato l'insieme di sabbia, o pietrisco o ghiaia impiegata per ottenere malte e calcestruzzi, i questo caso l'inerte contribuisce non solo ad aumentare le resistenze fisiche, ma se opportunamente scelti, aumentano anche le resistenze chimiche e riducono il rischio da ritiro del cemento e della calce.
INGIALLIMENTO
Sviluppo di una colorazione giallastra su prodotto che invecchiando ossida gli oli e gli altri componenti insaturi del legante.
LEGANTE
Parte non volatile del veicolo di un prodotto, la cui funzione è di legare insieme i pigmenti ed i riempitivi.
LEGANTE IDRAULICO
E' qualsiasi materiale che impastato con acqua, indurisce per reazione con l'acqua.
MASSETTO (CALDANA)
Strato di conglomerato cementizio che ha la funzione di regolarizzare il piano di posa di un pavimento o di una struttura.
MASSETTO AUTOLIVELLANTE PER POSA IN CONTINUO
Premiscelato a base di anidrite, inerti e additivi che, data la particolare composizione, viene pompato allo stato liquido e forma un sottofondo continuo, autolivellante e con buone caratteristiche di resistenze meccaniche e conducibilità termica. È un prodotto solo per interno con il quale si possono realizzare spessori da 3 a 8 cm e si riescono a realizzare fino a 500 mq al giorno.
MASSETTO PREMISCELATO
Strato di sottofondo realizzato in cantiere impastando cemento, a volte con aggiunta di calce, e sabbie di granulometria opportuna per gli spessori da realizzare, prodotto industrialmente. L'inerte massimo può essere di diametro inferiore che nel massetto realizzato in cantiere.
MASSETTO PRONTO
Premiscelato a secco composto da speciali leganti ed inerti selezionati che, oltre a permettere di ottenere massetti asciutti in poche ore e praticamente esenti da ritiro, elimina le possibilità di errori dovuti alla scelta degli inerti. Avendo inoltre inerti non superiori a 4 mm si ottiene una finitura liscia con molta facilità.
MASSETTO TRADIZIONALE (MASSELLO, CALDANA, SOTTOFONDO)
Strato di sottofondo realizzato in cantiere impastando cemento, a volte con aggiunta di calce, e sabbie di granulometria opportuna per gli spessori da realizzare. Normalmente la sabbia va da 0 fino a 1/5 dello spessore massimo da realizzare.
MATERICO
Opera artistica che privilegia soprattutto i propri contenuti, sull'evidenza e consistenza della materia usata.
MODULO ELASTICO
È dato dal rapporto tra sollecitazione e deformazione corrispondente in un materiale che si trova sotto il limite di proporzionalità (legge di Hooke) sulla curva sollecitazione-deformazione.
MOLATURA/LEVIGATURA
Trattamento mediante macchina a rotazione sull'asse verticale con piatto su cui sono posizionati utensili abrasivi atti a disgregare la superficie da trattare.
MONOCOMPONENTE
Prodotto monocomponente a base di legante che essicca o per evaporazione del solvente(acriliche monocomponenti , viniliche, nitrocellulosa, clorocaucciù ecc..) o per ossidazione(alchidiche) o per reazione con l'umidità dell'aria (poliuretaniche igroindurenti) o per evaporazione dell'acqua e successiva coalescenza (prodotti a base di emulsioni acquose).
MPa
Mega Pascal è l'unità di misura di pressione, che corrisponde ad 1 N/mmq, circa 10KG/mq
OSMOSI
Fenomeno per cui delle sostanze liquide possono passare l'uno nell'altro, attraverso una membrana semipermeabile, spostamento che si verifica per cause fisiche, o termiche, o di concentrazione chimica, o elettriche.
PALLINATURA
Proiezione di inerti metallici mediante macchina con avanzamento regolabile, con recupero degli elementi abrasivi, separazione e raccolta del materiale di risulta. Necessaria per asportare i primi strati di pavimentazione contaminati da agenti esterni (olii, grassi, ecc) o non più coesi.
PIGMENTI
Sono definiti come: polveri coloranti e/o inibitori di corrosione, finemente disperse, praticamente insolubili, nel veicolo di applicazione.
PIGMENTI METALLICI
Pigmenti a base di polveri metalliche. Vengono prodotti per macinazione(molto fine) di metalli non ferrosi o leghe tipo alluminio, rame e bronzo.
POLIURETANO
Schiuma espansa formata dalla reazione chimica tra poliolo e isocianato, può essere a bassa o alta densità.
POT-LIFE
Vita utile o intervallo di tempo entro il quale può essere applicato un prodotto, dopo la miscelazione.
POTERE DI ADESIONE
E' la capacità di un prodotto di aderire mediante processo chimico e/o fisico ad un determinato supporto.
PRIMER
E' lo strato avente la funzione di modificare le caratteristiche fisico-chimiche dello strato sottostante. Viene normalmente realizzato mediante l'utilizzo di un prodotto liquido ad asciugamento rapido, in soluzione o in emulsione acquosa, steso sul supporto prima dell'applicazione del materiale impermeabilizzante vero e proprio.
PROMOTORE DI ADESIONE
Supporti poco porosi e compatti, come quelli in calcestruzzo, devono essere trattati con un prodotto di preparazione prima dell'applicazione del materiale che permetta l'adesione del materiale stesso al supporto.
RAPPORTO DI CATALISI
Rapporto che indica la quantità di induritore da aggiungere alla base di prodotto per ottenere la reticolazione nei prodotti a due componenti.
RASANTI
I rasanti sono particolari malte studiate per livellare irregolarità di pochi millimetri.
Aderiscono su calcestruzzi lisci e poco assorbenti come quelli disarmati da casseri metallici.
Permettono di ottenere una finitura liscia o a civile in interni o in esterni.
RESA
Superficie in mq ricopribile con 1 Kg o 1 litro di prodotto applicato ad un determinato spessore.
RESIDUO SECCO
Frazione non volatile di un prodotto, espressa in percentuale e determinata per essiccazione totale.
RESINA
Sostanza solida o semisolida di origine organica, sintetica o naturale con punto di fusione non definito, generalmente ad alto peso molecolare, con elevate caratteristiche meccaniche ed elevata adesività.
RESINE CEMENTIZIE
Cicli a base cementi addittivati con resine mono e bi-componente caratterizzato da ottima inerzia chimica verso l’attacco solfatico, acqua di mare, sali decongelanti, cloruri di sodio e di potassio, olii, ecc. Risultano idonee per la posa in interno ed esterno ove non è richiesta un’elevata resistenza alla compressione.
RESINE EPOSSIDICHE
Resine termoindurenti ottenute per policondensazione di epicloridina e bisfenolo A o AF. La reazione prevede due passaggi; a) condensazione dell’epicloridina con bisfenolo ed eliminazione di HCl, b) addizione di un’ulteriore molecola di epicloridina all’epossiderivato con apertura dell’anello a tre centri e formazione del gruppo ossidrilico. Vengono utilizzate per formulare prodotti epossidici bicomponenti per settori industria ed anticorrosione poiché posseggono le seguenti caratteristiche:
- Ottima protezione agli agenti chimici
- Adatte per formulare fondi anticorrosivi (con pigmenti tipo ossido di ferromicaceo e Zn in polvere)
- Buona resistenza all’abrasione (sono impiegate per le pavimentazioni)
- Ottima adesione
Gli indurenti più utilizzati per le resine epossidiche sono le poliammidi e le poliammine. Vengono formulati prodotti vernicianti epossidici anche in combinazione di altri tipi di resine come ad esempio: epossi-acrilici, epossi-vinilici, epossi-catrame,epossi-siliconici.
RESINE POLIURETANICHE
Resine ottenute per reazione tra poliestere e isocianato alifatico(IPDI). Sono resine non-ingiallenti e resistenti al graffio, con elevato grado di brillantezza, che vengono anche utilizzate per applicazioni all'esterno data l'elevata resistenza agli agenti atmosferici.
RESISTENZA AL FUOCO REI
Caratteristica per cui un elemento di costruzione conserva per il tempo indicato la stabilità meccanica (R); la tenuta alla fiamma (E); l'isolamento termico (I). Il simbolo REI 120 indica pertanto la conservazione per 120 minuti delle tre caratteristiche, di un elemento soggetto alla prova di cui alla circ. 91 Min. Int. del 14/09/1961.
RIPRESA
Difetto riscontrabile ai limiti di giunture tra zone pitturate in tempi successivi.
RITIRO CONTROLLATO / COMPENSATO
Caratteristica di una malta cementizia atta a compensare i ritiri dovuti alla maturazione. Nelle malte idrauliche infatti, la presenza di cemento ha come conseguenza ineliminabile e naturale la comparsa di fenomeni di ritiro durante la presa e l'indurimento all'aria. L'aggiunta nel prodotto di additivi specifici è volta a compensare e controllare tale fenomeno.
SALNITRO
Nome comune del nitrato di potassio (un sale dell'acido nitrico).
SFARINAMENTO
Degrado di un materiale in superficie o in tutto il suo spessore in uno strato polveroso a seguito di graduale disgregazione del legante, o per difetto di formulazione o per difetto d'applicazione .
SHORE A/D
I valori della durezza Shore si misurano con durometri tarati. La scala Shore A è per i materiali più morbidi e la scala D per quelli più duri. Si fa penetrare nel materiale un'asta di acciaio di dimensioni prestabilite, differenti per le scale Shore A e Shore D. I valori non sembrano essere correlati con quelli delle altre misure di durezza.
SOLUTO
Vedi ‘Soluzione’
SOLUZIONE
Miscela di una o più sostanze chimiche, di cui una in percentuale maggiore detto "solvente", rispetto all'altra detto "soluto".
SOLVENTE ALIFATICO
Composto organico a catena aperta di carbonio. Fanno parte degli alifatici: paraffine, olefine, acetileni, e aciclici o cicloparaffine.
SOLVENTE AROMATICO
Composto organico a catena chiusa di carbonio.Fanno parte: benzene, toluene, xilene, etc.
SPATOLATO
Tipo di finitura molto pregiata, ottenuta con prodotti colorati ed applicati a spatola o frattazzo d'acciaio inox.
TEMPO DI FINE PRESA
Tempo entro il quale termina il processo di solidificazione dei prodotti.
TEMPO DI INIZIO PRESA
Fenomeno chimico-fisico di solidificazione dei prodotti. La presa avviene con processi e tempi diversi in funzione dei tipi di leganti e gli altri componenti utilizzati nell'impasto.
TEMPO DI VITA DELL'IMPASTO (POT LIFE)
Tempo limite disponibile dal momento dell'impasto per un corretto utilizzo del prodotto.
TIXOTROPIA
Caratteristica indicante la possibilità di applicare malte su superfici verticali senza che si produca scivolamento sul supporto e nella malta stessa fino a spessori predefiniti.
TRASPIRABILITÀ
Proprietà di un materiale di lasciar passare attraverso i propri pori, sia l'aria che il vapore acqueo. Essa viene espressa in grammi di vapore d'acqua che riesce ad attraversare una superficie di 1 mq, in 24 ore, a standard di temperatura e pressione, a seconda delle norme utilizzate.
UMIDITA' DI RISALITA
Umidità che risale per capillarità dal sottosuolo, nelle murature.
UV
Sigla indicate le radiazioni della luce, della lunghezza d'onda dell'ultravioletto.
Restructura S.r.l., Strada provinciale Francesca, 26 – 24049 Verdellino (Bg) – tel e fax 035 4873127 - info@restructuraresine.com
Rea 382993 reg.impr. BG03487940169 Cap.soc. € 10.000,00 c.f. p.IVA 03487940169